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COME FARE LE SIGILLATURE ESTERNE DEL CAMPER

COME FARE LE SIGILLATURE ESTERNE DEL CAMPER | Destinazionecamper

Il nemico principale dei camper sono le infiltrazioni.

Basta un piccolo passaggio dove passa acqua per far marcire il telaio di legno interno alla struttura (leggi COME SONO FATTE LE PARETI DEL CAMPER per approfondire). 

Un modo per prevenire questi problemi è controllare che le sigillature esterne del camper siano sempre in perfetto stato, e rifarle (o farlo fare) periodicamente.

Ma esattamente cosa sono, e come sono fatte? Vediamolo insieme!

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COSA SONO

Per SIGILLATURA si intende la barriera impermeabile che ha qualsiasi elemento esterno del camper comunicante con l'interno. 

Ma nello specifico, dove sono nel camper? E come?

Facciamo una distinzione: le sigillature possono essere STRUTTURALI o AGGIUNTIVE.

SIGILLATURE STRUTTURALI

Sempre presenti in qualsiasi camper, vengono fatte al momento dell' assemblaggio in fabbrica e sono le principali responsabili dell' impermeabilità (o meno) del mezzo. 

Partiamo dal punto in cui pareti e tetto si uniscono. Nei camper (non a doppio guscio), che siano rivestiti di VETRORESINA o di LAMIERA DI ALLUMINIO, la giunzione è fatta così: una GUARNIZIONE, con uno STRATO DI BUTILICO copre l'incastro tra pareti e tetto. 
Viene tenuta in posizione da una RILOGA AD L (detta anche copribordo). Delle viti nella scanalatura centrale fissano il tutto e sono coperte dal COPRIVITI
 

schema pareti camper

Teoricamente basta per garantire l'impermeabilità del camper, 
ma teniamo presente che:

  • il mastice nel tempo tende a fuoriuscire dal bordo della guarnizione per dilatazione termica e/o distensione naturale, risultando antiestetico. 
    Di solito ciò non comporta infiltrazioni, se non nei casi più gravi. Si può risolvere eliminando l'eccesso con TAGLIERINO e SPATOLA SOTTILE dopo averlo ammorbidito con PETROLIO BIANCO.

  • la GUARNIZIONE COPRIVITI si secca non aderendo più perfettamente alla scanalatura: l'acqua entra, intacca la testa delle viti e scende lungo la filettatura finendo nel legno.
                        
  • il mastice, come tutti i SIGILLANTI, ha una sua vita utile: dopo 10 anni non sono più garantite le proprietà originali di impermeabilità, elasticità ed adesività. 

Ovviamente sono sigillature di questo tipo anche tutte quelle che riguardano il montaggio di accessori esterni come oblò e finestre.

COME RIFARLE

Cominciamo togliendo la guarnizione copribordi in plastica flessibile. Solitamente è fissata da una vite all'inizio e una alla fine, poi è inserita a pressione. Può capitare che nel corso degli anni sia stata incollata in alcuni punti, in questi casi può essere utile lo SPRAY RIMUOVI SILICONE che va bene anche per la maggior parte delle colle generiche.Una volta tolta, si butta. A differenza di altre parti, questa non è riutilizzabile.

Passiamo quindi alle RILOGHE AD L, cui vanno tolte le viti: se queste presentano ruggine lungo il filetto, la parete potrebbe essere infiltrata. 
Quando le viti sono particolarmente rognose, o girano a vuoto perché lavorano nel marcio, mi aiuto con WD-40 e il taglierino (mettendolo con la lama perpendicolare al filetto)

È molto importante rimuoverle senza allargare o deformare i fori nella scanalatura centrale e senza stortare i copribordi (specialmente verso destra o sinistra).

Se dovesse accadere, si possono raddrizzare avvitandoli progressivamente ad un legno dritto. Scaldarli con la PISTOLA AD ARIA CALDA aiuta. Lateralmente però il copribordo non presenta fori da poter usare: in questo caso proviamo con i MORSETTI, e se non basta facciamo dei fori che poi stuccheremo

Tutto questo si può fare direttamente durante il rimontaggio, ma il rischio è di andare a sforzare eccessivamente legni magari già datati e sicuramente già forati in quel punto.

Rimane solo la guarnizione con il mastice: va tolta aiutandosi sempre con taglierino, spatola e petrolio bianco. Con quest'ultimo puliamo tutti i residui dalla superficie e sgrassiamo con ALCOL.

La parte di smontaggio a questo punto è finita. Dalle condizioni delle viti che abbiamo tolto possiamo farci un'idea dello stato delle pareti, e in caso di dubbi in questo momento è molto semplice sollevare leggermente la copertura del tetto (sia vetroresina o alluminio) per dare un'occhiata alla struttura in legno sottostante. Si possono scoprire principi di infiltrazioni, o sostituire travetti non ancora marci ma intaccati dall'acqua.

Valutiamo ora cosa
 cosa va preso nuovo e cosa si può riutilizzare, con la certezza che il MASTICE deve essere nuovo.

La guarnizione in gomma si può pulire e stenderci il butilico, oppure prenderla direttamente già pronta da montare. 
Molti non concordano con il riutilizzo, perchè di fatto è impossibile far coincidere i buchi  con i fori precedenti, ma in ogni caso rimangono schiacciati tra mastice sotto e copribordo sopra, che a sua volta è sigillato dal coprifili nella canalina. Personalmente l'ho fatto più volte, e a livello funzionale non cambia nulla.

Sopra la guarnizione vanno rimesse le RILOGHE AD L fissandole con delle VITI IN ACCIAIO INOX mettendo una goccia di SILICONE ACETICO sul filetto, così la protezione è totale.

Se in un punto la vite gira a vuoto e non tira, come prima cosa proviamo ad aggiungere qualche filo di rame nel foro (preso da un cavo elettrico) per aumentarne spessore e presa. Non bastasse, riproviamo con una di diametro maggiore. Come ultima opzione, si fa un nuovo foro nel copribordo a qualche cm dal precedente.

Se anche così non si risolve il problema, e il copribordo continua a non essere ben spinto contro la superficie, verosimilmente le viti stanno lavorando nel marcio. Bisogna aprire e controllare, perchè anche solo una zona di pochi cm basta per far passare l'acqua e vanificare tutto il lavoro.

Importantissimo in generale controllare che copribordi e guarnizione siano perfettamente accoppiati e non ci siano punti molli, o vuoti (specialmente sulla curva della mansarda). 

Tirare le viti in modo progressivo, usando la frizione del trapano per poi finire a mano, è il modo migliore per fare un lavoro preciso.

Se volete verniciare i copribordi, vi sconsiglio di farlo prima di rimontarli: nel farlo li maneggerete parecchie volte ed è inevitabile segnarli.

Per finire la scanalatura centrale va coperta con una guarnizione copriviti nuova, o coperta con del SIKAFLEX 521UV (il grigio chiaro è fatto apposta). 

copribordo camper

SIGILLATURE AGGIUNTIVE

Opzionali, generalmente vengono fatte dopo la vendita del camper direttamente dal privato e svolgono una doppia funzione: estetica e di ulteriore protezione contro le infiltrazioni.

Si fanno stendendo un prodotto siliconico adatto lungo il bordo esterno di ogni elemento comunicante con l'interno del camper (che ha già una sua sigillatura strutturale).

Io faccio così: SCOTCH CARTA per delimitare i bordi, può essere utile usare un CUTTER DI PRECISIONE per rifinire bene i dettagli.
superficie pulita e sgrassata. Uso il SIKAFLEX 521UV (bianco, nero o grigio chiaro) con PISTOLA DOSATRICE per stendere un filo di sigillante il più uniforme possibile lungo tutto il perimetro.
Una volta messo, tenendolo costantemente bagnato con una soluzione 2/3 acqua e 1/3 DILUENTE, ripasso tutta la striscia cercando di lisciarla e uniformarla il più possibile.

Dopo 5 minuti tolgo lo scotch. Attenzione a non aspettare troppo o possono rimanere residui di colla o peggio rimanere incollato.

Se la sigillatura è venuta bene la si lascia così, ma la maggior parte delle volte è da ritoccare. Si usa sempre il dito bagnato, ed eventualmente anche il cutter di precisione.

In questo modo il camper ha una protezione aggiuntiva e un tocco estetico in più. 

Per un camper di 7m in genere occorrono 3 cartucce da 300ml di Sikaflex521UV e 3 rotoli di scotch carta. Da lì a scendere, ma anche il mezzo più piccolo almeno 2 le richiede. 

Considerando che il sikaflex non si conserva a lungo nel tempo, il mio consiglio è di usare quello che avanza sul lato interno dei copribordo sul tetto. Qui non è necessario andare per il sottile, meglio abbondare, considerando che:

  • sono in un punto più soggetto a infiltrazioni perchè l'acqua può ristagnare 
  • non le vede nessuno, o quasi

Perciò abbondiamo: una cartuccia da 20€ può risparmiarci un'infiltrazione molto più costosa. In generale, tenere controllare le sigillature e rifarle periodicamente contribuisce molto a tenere il camper in salute nel tempo, preservandone anche il valore economico.

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