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SIGILLATURE DEL CAMPER: COSA SONO E COME FARLE

COME FARE LE SIGILLATURE ESTERNE DEL CAMPER | Destinazionecamper

Il nemico principale del camper è l'infiltrazione di acqua nella struttura interna.

Per evitarlo dobbiamo sempre avere le sigillature del camper in perfetta efficienza: basta un solo punto di passaggio per far marcire intere zone (leggi QUESTA GUIDA per approfondire). 

Ma esattamente cosa sono, e come sono fatte? Vediamolo insieme!


COSA SONO
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Con SIGILLATURA si intende la barriera impermeabile che impedisce all'acqua di entrare nella struttura di legno interna del camper.

Si trovano nella giunzione tra tetto e pareti e nei profili di ogni accessorio esterno comunicante con l'interno come OBLÒ, FINESTRE, FUNGHI, GRIGLIE e SPORTELLI dei vari gavoni. 

Nei camper ce ne sono di 2 tipi: STRUTTURALI e AGGIUNTIVE. 


SIGILLATURE STRUTTURALI
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Sempre presenti in qualsiasi camper, vengono fatte al momento dell' assemblaggio in fabbrica e sono le principali responsabili dell' impermeabilità (o meno) del mezzo. 

Partiamo dal punto in cui pareti e tetto si uniscono. Nei camper (non a doppio guscio), che siano rivestiti di VETRORESINA o di LAMIERA DI ALLUMINIO, la giunzione è fatta così: una GUARNIZIONE, con uno STRATO DI BUTILICO copre l'incastro tra pareti e tetto. 
Viene tenuta in posizione da una RILOGA AD L (detta anche copribordo). Delle viti nella scanalatura centrale fissano il tutto e sono coperte dal COPRIVITI
 
schema pareti camper



Teoricamente basta per garantire l'impermeabilità del camper, 
ma teniamo presente che:

  • il mastice nel tempo tende a fuoriuscire dal bordo della guarnizione per dilatazione termica e/o distensione naturale, risultando antiestetico. Di solito ciò non porta infiltrazioni, se non nei casi più gravi. Si può risolvere eliminando l'eccesso con TAGLIERINO e SPATOLA SOTTILE dopo averlo ammorbidito con PETROLIO BIANCO.

  • la GUARNIZIONE COPRIVITI si secca non aderendo più perfettamente alla scanalatura: l'acqua entra, intacca la testa delle viti e scende lungo la filettatura finendo nel legno.
                        
  • il mastice, come tutti i SIGILLANTI, ha una sua vita utile: dopo 5 anni non sono più garantite le proprietà originali di impermeabilità, elasticità ed adesività. 

Ovviamente sono sigillature di questo tipo anche tutte quelle che riguardano il montaggio di accessori esterni come oblò e finestre.


COME RIFARLE
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Cominciamo togliendo il coprivite. Solitamente è fissato da una vite all'inizio e una alla fine, poi è inserita a pressione. Può capitare che nel corso degli anni sia stata incollata in alcuni punti, in questi casi può essere utile lo SPRAY RIMUOVI SILICONE che va bene anche per la maggior parte delle colle generiche. Una volta tolta, si butta. A differenza di altre parti, questa non è riutilizzabile. L'unico caso in cui si può provare a recuperarla è se è stata piazzata da un paio d'anni o meno. In questo caso si può provare ad ungerla con OLIO DI SILICONE

Passiamo quindi alle RILOGHE AD L, cui vanno tolte le viti: se queste presentano ruggine lungo il filetto, la parete potrebbe essere infiltrata. Quando le viti sono particolarmente rognose, o girano a vuoto perché lavorano nel marcio, mi aiuto con WD-40 e il taglierino (mettendolo con la lama perpendicolare al filetto). L'estremo rimedio è trapanarle.

È molto importante rimuoverle senza allargare o deformare i fori nella scanalatura centrale e senza stortare i copribordo (specialmente verso destra o sinistra). 

Se dovesse accadere, si possono raddrizzare avvitandoli progressivamente ad un legno dritto. Scaldarli con la PISTOLA AD ARIA CALDA aiuta. Lateralmente non hanno fori da usare: in questo caso proviamo con i MORSETTI, e se non basta glieli facciamo noi i fori (che poi stuccheremo), per tirare con delle viti. 
Tutto questo si può fare direttamente durante il rimontaggio, ma il rischio è di andare a sforzare eccessivamente legni magari già datati e sicuramente già forati in quei punti.

Rimane la guarnizione con il mastice: va tolta aiutandosi sempre con taglierino, spatola e petrolio bianco. Con quest'ultimo puliamo tutti i residui dalla superficie e sgrassiamo con ALCOL.

La parte di smontaggio è finita. Dalle condizioni delle viti che abbiamo tolto possiamo farci un'idea dello stato delle pareti: in caso di dubbi possiamo sollevare la copertura del tetto per dare un'occhiata alla struttura in legno sotto. Si possono scoprire principi di infiltrazioni, o sostituire travetti non ancora marci ma intaccati dall'acqua.

tetto camper scoprire

Valutiamo ora cosa
 cosa prendere nuovo e cosa riutilizzare, con la certezza che almeno il MASTICE deve essere nuovo.

La guarnizione in gomma si può pulire e stenderci il butilico, oppure prenderla direttamente già pronta da montare. 
Alcuni non concordano con il riutilizzo, perchè di fatto è impossibile far coincidere i buchi con i fori precedenti, ma in ogni caso rimangono schiacciati tra mastice sotto e copribordo sopra, che a sua volta è sigillato dal copriviti nella canalina. 

Sopra la guarnizione vanno rimesse le RILOGHE AD L fissandole con delle VITI IN ACCIAIO INOX mettendo una goccia di SILICONE ACETICO sul filetto, così la protezione è totale.

Se in un punto la vite gira a vuoto e non tira, come prima cosa proviamo ad aggiungere qualche filo di rame nel foro (preso da un cavo elettrico) per aumentarne spessore e presa. Non bastasse, riproviamo con una di diametro maggiore. Come ultima opzione, si fa un nuovo foro nel copribordo a qualche cm dal precedente.

Se anche così non si risolve il problema, e il copribordo continua a non essere ben spinto contro la superficie, verosimilmente le viti stanno lavorando nel marcio. Bisogna aprire e controllare, perchè anche solo una zona di pochi cm basta per far passare l'acqua e vanificare tutto il lavoro.

Importantissimo controllare che copribordi e guarnizione siano perfettamente accoppiati e non ci siano punti molli, o vuoti (specialmente sulla curva della mansarda). 

Tirare le viti in modo progressivo, usando la frizione del trapano per poi finire a mano, è il modo migliore per fare un lavoro preciso.

Se volete verniciare i copribordi, vi sconsiglio di farlo prima di rimontarli: nel farlo li maneggerete parecchie volte ed è inevitabile segnarli.

Per finire la scanalatura centrale va coperta con una guarnizione copriviti nuova, o coperta con del SIKAFLEX 521UV (il grigio chiaro è fatto apposta). 

copribordo camper


SIGILLATURE AGGIUNTIVE
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Opzionali, generalmente fatte (o fatte fare) dal proprietario del camper. Svolgono una doppia funzione: estetica e di ulteriore protezione contro le infiltrazioni.

Si fanno stendendo un sigillante poliuretanico specifico per uso esterno lungo il perimetro di ogni elemento comunicante con l'interno del camper (che ha già una sua sigillatura strutturale).

La zona di lavoro deve essere perfettamente pulita e sgrassata. Si usa Io SCOTCH CARTA per delimitare i bordi (può essere utile usare un CUTTER DI PRECISIONE per rifinire).

Con il SIKAFLEX 521UV (bianco, nero o grigio chiaro) e PISTOLA DOSATRICE si stende un filo di sigillante il più uniforme possibile lungo tutto il perimetro. Poi tenendolo costantemente bagnato con una soluzione 2/3 acqua e 1/3 DILUENTE, si ripassa la striscia cercando di lisciarla e uniformarla il più possibile. Si può usare una SPATOLA  o un semplice GUANTO. 

Dopo 5 minuti lo scotch va tolto. Aspettando troppo possono rimanere residui di colla ,o peggio rimane incollato direttamente.

Se la sigillatura è venuta bene la si lascia così, ma la maggior parte delle volte è da ritoccare. Si usa sempre il dito bagnato, ed eventualmente anche il cutter di precisione una volta che sono asciugate.


In questo modo il camper ha una protezione aggiuntiva ed un tocco estetico in più. 

Per un camper di 7m in genere occorrono 3 cartucce da 300ml di Sikaflex521UV e 3 rotoli di scotch carta. Da lì a scendere, ma anche il mezzo più piccolo almeno 2 le richiede. 

Considerando che il sikaflex non si conserva a lungo nel tempo, il mio consiglio è di usare quello che avanza sul lato interno dei copribordo sul tetto. Qui non è necessario andare per il sottile, meglio abbondare, considerando che:

  • sono in un punto più soggetto a infiltrazioni perchè l'acqua può ristagnare 
  • non le vede nessuno, o quasi

Perciò abbondiamo: una cartuccia da 20€ può risparmiarci un'infiltrazione molto più costosa. In generale, tenere controllate le sigillature e rifarle periodicamente tiene il camper in salute nel tempo, preservandone anche il valore economico.

E questo è tutto quello che devi sapere su cosa sono le sigillature del camper, a cosa servono e come rifarle!

Scrivere queste guide richiede molto tempo, sia per la raccolta delle informazioni che per la scrittura e l'impaginazione passando per il materiale grafico (foto e schemi). È un lavoro di più persone che condividiamo gratuitamente perchè crediamo possa essere utile a molti e non ci piace lucrare sulle informazioni.

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Ti ringraziamo in anticipo.

comment 1 commento

M
Margherita calendar_today

Mi sembra una bella guida esaustiva.
Grazie

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