GUIDA AL RIMESSAGGIO DEL CAMPER (PARCHEGGIO A LUNGO TERMINE)

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Rimessare il camper nel modo corretto ne allunga la vita e ne preserva il valore.

camper in rimessaggio per inattività prolungata

Specialmente con l'arrivo dell'INVERNO molti smettono di usare il camper per qualche mese; ma possono esserci altri motivi per doverlo parcheggiare per un periodo di inattività prolungata.

In questa guida vediamo come prepararlo passo dopo passo affinché sia in perfetta efficienza quando tornerà a VIAGGIARE.

Puoi scaricare il PDF in formato adattato alla stampa da QUI.

 


PRIMA DI PARCHEGGIARE

Partiamo da tutto ciò che va fatto (o controllato) prima di portare il camper nel luogo di rimessaggio, concentrandoci in particolare sulla meccanica.

Se non si dispone di uno spazio attrezzato, il punto ideale per queste operazioni è un’area di servizio con zona di scarico.


SERBATOI LIQUIDI

I serbatoi metallici del carburante, se lasciati vuoti, sono soggetti a ossidazione interna: per questo conviene fare il pieno prima del rimessaggio. D’inverno è preferibile utilizzare gasolio invernale, già formulato per resistere alle basse temperature.

Il diesel moderno contiene fino al 7% di biodiesel (B7), una componente igroscopica che assorbe l’umidità dall’aria. L’acqua che si forma per condensa diventa terreno fertile per batteri e muffe, responsabili della cosiddetta “fanghiglia” (o “alghe diesel”) che ostruisce filtro e iniettori.

filtro gasolio camper con fanghiglia sporco detriti

Per prevenire questo fenomeno esistono ADDITIVI BIOCIDI DIESEL che sterilizzano il carburante impedendo la proliferazione batterica. Il gasolio invernale o artico ha generalmente una componente biologica ridotta ed è già additivato.

Sui camper Euro 6 dotati di AdBlue, il serbatoio dedicato non va mai riempito completamente prima del rimessaggio. Il liquido congela a -11°C espandendosi del 7% in volume: se è colmo e la temperatura scende sotto tale soglia, l’espansione non trova sfogo e potrebbe danneggiare serbatoio, pompa o iniettore, con riparazioni da migliaia di euro.

La procedura corretta prevede di riempire l’AdBlue al 70-80% e, dove possibile, aggiungere un ADDITIVO ANTI-CRISTALLIZZAZIONE che contrasta la formazione di cristalli di urea.

Sempre in ottica invernale, vanno verificati il LIQUIDO ANTIGELO del radiatore e quello del tergicristalli: entrambi devono garantire protezione almeno fino a -25°C.

PRESSIONE GOMME

Abbiamo scritto QUESTA guida che spiega nel dettaglio come conoscere, scegliere e curare correttamente le gomme del camper.

Prima del rimessaggio va controllata la pressione e, se i valori sono nella norma, bisogna aumentarla di ulteriori 0,5 bar per compensare il naturale calo nei mesi di fermo e ridurre il rischio di ovalizzazione (flat spot).

gomma camper gonfiata prima del rimessaggio



ISPEZIONE & PULIZIE ESTERNE

L’esterno del camper va ispezionato a fondo, dal tetto al sottoscocca, cercando accumuli di terra, foglie e detriti. Vanno rimossi perché trattengono umidità, favoriscono la formazione di ruggine e possono provocare ristagni d’acqua responsabili di INFILTRAZIONI.

Un LAVAGGIO con acqua e SHAMPOO SPECIFICO non è obbligatorio ma fortemente consigliato. Applicare uno strato di CERA PROTETTIVA sulla carrozzeria aiuta l’acqua a scivolare via senza ristagnare e difende la vernice dagli agenti atmosferici.

lavaggio esterno camper

Vanno controllate con attenzione tutte le SIGILLATURE secondarie e i profili degli accessori per le APERTURE: FINESTRE, OBLÒ, PORTE, BOCCHETTONE, PRESA ELETTRICA e così via.

Se si riscontrano crepe, distacchi o qualsiasi segno di deterioramento che possa compromettere l’impermeabilità del mezzo, bisogna intervenire con il SIGILLANTE adatto prima che il danno si aggravi.

Attenzione particolare alle GUARNIZIONI in gomma: per mantenerle lubrificate e protette vanno trattate esclusivamente con prodotti a base di silicone, che è chimicamente inerte, idrorepellente e preserva l’elasticità del materiale.

Molti utilizzano erroneamente la vaselina, ma è un derivato del petrolio che le danneggia: le fa gonfiare, rammollire e infine sgretolare. Vanno usati solo prodotti specifici come THETFORD SEAL LUBRICANT o GRASSI AL SILICONE.

Le griglie a parete (aerazione del FRIGORIFERO TRIVALENTE, scarichi dei BOILER A GAS o A GASOLIO — specialmente quelli a tetto) vanno tappate per impedire l’ingresso di insetti e polvere.

Per il frigo esistono spesso le WINTER COVERS (coperture invernali) specifiche, da montare sulle griglie originali: parzializzano il flusso d’aria mantenendo la temperatura operativa corretta e proteggono l’intero vano.

SVUOTAMENTO IMPIANTO IDRAULICO

L’IMPIANTO IDRAULICO del camper va svuotato completamente per scongiurare danni da gelo o ristagno.

Si comincia dai SERBATOI delle acque chiare e scure, utilizzando gli appositi scarichi, poi si svuotano i TUBI interni aprendo tutti i rubinetti con la POMPA attivata. Se è A IMMERSIONE, occorre prestare molta attenzione a non farla girare a secco: si brucia con estrema facilità.

Contemporaneamente, o subito dopo, si svuota il BOILER (nei modelli ad accumulo): di solito è dotato di una valvola manuale come QUESTA oppure di una termostatica automatica come la FROST CONTROL di TRUMA.

svuotamento impianto idraulico camper per rimessaggio

Una volta eliminata tutta l’acqua, rubinetti e scarichi vanno lasciati aperti.

Infine, si versa un bicchiere di ANTIGELO ATOSSICO per uso alimentare (quello rosa per camper e nautica, NON quello verde per radiatori, che è tossico) negli scarichi di LAVANDINI e DOCCIA: serve a prevenire eventuali congelamenti residui e a bloccare la risalita di cattivi odori.

 


PARCHEGGIO & SISTEMAZIONE

Completati tutti i punti precedenti, il camper può essere trasferito nel luogo dove resterà fermo.

Se possibile, è sempre meglio posizionarlo al coperto: un capannone, una struttura di rimessaggio professionale o anche una semplice tettoia. Qualsiasi protezione dagli eventi atmosferici fa la differenza.

camper in rimessaggio sotto tettoia

Se lo spazio coperto non è disponibile, coprirlo con un telo è un buon compromesso, ma con un’avvertenza importante: coprirlo con un telo impermeabile e non traspirante — di fatto impacchettandolo per mesi — causa più danni che lasciarlo scoperto.

Il camper deve poter smaltire l’umidità che si forma naturalmente per condensa sulla superficie. Se può traspirare, asciuga; in caso contrario l’acqua ristagna, favorendo la comparsa di muffe e funghi sul rivestimento in VETRORESINA e creando le condizioni per INFILTRAZIONI — specialmente d’inverno, quando i materiali sono più contratti per il freddo.

Serve quindi un telo adeguato, realizzato in materiale traspirante e a più strati. Ne abbiamo modelli specifici per CAMPER, FURGONI e ROULOTTE, progettati per essere utili non solo durante il rimessaggio ma anche quando si utilizza il veicolo in inverno.

furgone coperto da un telo specifico per il rimessaggio

È inoltre consigliabile parcheggiare con una leggera pendenza, in modo che l’acqua piovana scorra via dal tetto senza creare ristagni.

COSA FARE ALL’ESTERNO

A questo punto il camper è pulito, svuotato da tutto ciò che può congelare o marcire, e rabboccato dove l’ossidazione è un rischio. Non resta che sistemarlo nella sua postazione ed eseguire le ultime operazioni per lasciarlo a riposo in sicurezza.

PROTEZIONE PNEUMATICI

Il peso del veicolo combinato con la lunga inattività può deformare le gomme. Il fenomeno si attenua con pneumatici specifici dotati di siglatura CP, che dispongono di tele interne rinforzate contro l’ovalizzazione, ma la soluzione migliore resta prevenire il problema alla radice.

Il primo accorgimento è sollevare fisicamente le ruote da terra tramite MARTINETTISTABILIZZATORI installati direttamente a telaio. In questo modo, oltre agli pneumatici, si preservano anche le molle delle SOSPENSIONI, che restano a riposo.

Altri accessori utili sono i CUNEI SPECIFICI che, offrendo una superficie d’appoggio ampia sagomata sul profilo dello pneumatico, ne mantengono la forma tonda. Anche i cunei standard possono essere efficaci, specie se dotati di culle anti-ovalizzazione (come quelli di FIAMMA o CARBEST) che distribuiscono il peso su un arco anziché su un singolo punto, riducendo la deformazione.

Va assolutamente evitato il contatto diretto tra gomma e cemento o asfalto: entrambe le superfici tendono a estrarre gli oli plastificanti dalla mescola, rendendola secca e fragile. In assenza di accessori dedicati, è sufficiente interporre tavole di legno o tappetini in gomma tra pneumatici e suolo.

Se il camper resta all’aperto, gli pneumatici vanno protetti con COPERTURE PROTETTIVE UV per prevenire il degrado causato dai raggi ultravioletti.

camper in rimessaggio con ruote sollevate e coperte

FRENO A MANO

Il freno a mano va lasciato allentato: tenerlo tirato per mesi, specialmente in ambienti umidi, può far incollare le ganasce ai tamburi, bloccando le ruote.

Se il veicolo è sollevato non ci sono problemi; se invece le ruote toccano terra, va inserita una marcia: prima se il muso punta in salita, retromarcia se è in discesa.

TERGICRISTALLI

I TERGICRISTALLI della CABINA vanno distanziati dal vetro di 1–2 cm, usando una molletta da bucato o un pezzetto di polistirolo come spessore, per evitare che la gomma si incolli al parabrezza.

camper con tergicristalli distanziati dal vetro per rimessaggio

Non vanno aperti a 90° facendo scattare il meccanismo a molla: lasciare la molla in trazione costante per mesi può snervarla, compromettendone il ritorno.

BATTERIA MOTORE

La BATTERIA MOTORE va scollegata per eliminare qualsiasi scarica parassita.

Se l’impianto è dotato di uno STACCABATTERIE basta utilizzarlo — e se il modello prevede una chiavetta rimovibile funge anche da rudimentale antifurto. In caso contrario va scollegato il morsetto del polo negativo, che di norma è di tipo a sgancio rapido.

batterie motore camper scollegata per il rimessaggio

COSA FARE ALL’INTERNO

Passiamo ora all’interno del camper per le ultime operazioni necessarie a lasciare il veicolo fermo in modo corretto per un periodo prolungato.

IMPIANTO DEL GAS

La bombola va chiusa e il REGOLATORE scollegato, anche se si utilizzano dispositivi specifici come il TRUMA MONO o DUOCONTROL. Vanno serrati anche i singoli RUBINETTI delle utenze: tipicamente PIANO COTTURA, STUFA, BOILER e FRIGORIFERO TRIVALENTE.

rubinetti gas utenze camper chiusi per rimessaggio

Una precauzione aggiuntiva, non indispensabile ma utile, è scaricare il gas residuo dalle TUBAZIONI aprendo un fornello per qualche secondo.

CUSCINI E MATERASSI

Ogni cuscino della DINETTE e ogni MATERASSO va sollevato di circa 20 cm utilizzando blocchi di polistirolo, così da permettere all’aria di circolare liberamente ed evitare che i tessuti assorbano umidità.

materasso camper sollevato per aerazione rimessaggio

Questa semplice operazione previene muffe e cattivi odori. La soluzione ideale, quando possibile, è rimuoverli fisicamente dal veicolo e conservarli in un ambiente con sbalzi termici meno marcati.

FINESTRE E OSCURANTI

Le FINESTRE vanno lasciate chiuse, ma OSCURANTI & ZANZARIERE interni devono restare aperti (arrotolati o sollevati).

oscurante interno finestra camper aperto per rimessaggio inattivita prolungata

I motivi sono due. Il primo: tenere le molle di richiamo in tensione per mesi porta allo snervamento del metallo e alla perdita di efficacia. Il secondo: con l’oscurante abbassato si crea un’intercapedine tra la lastra e il pannello che, se colpita dal sole, può raggiungere temperature molto elevate, rischiando di deformare l’acrilico o, nei casi peggiori, di scollare la lastra esterna.

Per impedire la vista dell’interno si possono utilizzare tende in tessuto non aderenti alla finestra, oppure fogli di alluminio o cartone applicati all’esterno.

Per gli stessi motivi, anche per i vetri della CABINA sono da evitare gli OSCURANTI INTERNI: meglio preferire quelli ESTERNI, che proteggono sia dal freddo sia dal caldo eccessivo.

IMPIANTO ELETTRICO E BATTERIE

L’IMPIANTO ELETTRICO del camper è composto da numerosi elementi, ma quello che rischia i danni maggiori da un rimessaggio mal gestito è senza dubbio la BATTERIA DI SERVIZIO.

A seconda della tecnologia, le esigenze sono diametralmente opposte: le batterie al LITIO richiedono un trattamento ben diverso rispetto alle classiche piombo-AGM-GEL.

Le LiFePO4 non vanno mai lasciate al 100% di carica. Il livello ottimale per lo stoccaggio è compreso tra il 40% e il 60% (massimo 80%), perché mantenerle a piena carica per periodi prolungati ne accelera il degrado.

Inoltre non devono mai ricevere carica quando la temperatura scende sotto 0°C (salvo modelli dotati di pellicole riscaldanti integrate), per il rischio di “lithium plating”: un fenomeno irreversibile che può generare cortocircuiti interni. La maggior parte delle batterie al litio dispone di autoprotezioni contro questo evento e consente di disattivare carica e scarica tramite le APP Bluetooth dedicate.

Se il camper è parcheggiato all’aperto e dispone di un IMPIANTO SOLARE, va disattivato il passaggio di corrente dal REGOLATORE DI CARICA. Alcuni modelli lo fanno in automatico grazie a un sensore di temperatura esterno che blocca la ricarica sotto 0°C. Con un’autoscarica del 2-3% mensile, è sufficiente controllare lo stato di carica ogni 60-90 giorni.

come preparare batteria litio lifepo4 12v camper per rimessaggio

Gli accumulatori al piombo (motore, GEL e AGM) hanno esigenze opposte e nessuna tecnologia di protezione integrata. Vanno rimessati al 100% di carica per prevenire la solfatazione, un processo irreversibile che si innesca sotto i 12,4 V. Contenendo una componente liquida, possono anche congelare e rompersi.

L’autoscarica è più marcata: possono perdere dal 5 al 10% dell’energia ogni mese. Per questo è opportuno lasciarle collegate a un CARICABATTERIE che effettui anche il mantenimento.

Molti di quelli montati di serie dagli allestitori, come i CBE, svolgono già questa funzione in automatico sia sulla batteria servizi sia su quella motore; in alternativa, esistono prodotti esterni come QUESTO da collegare e scollegare all'occorrenza.

Se non è possibile mantenere il collegamento alla rete 220V, è consigliabile effettuare una ricarica completa almeno una volta al mese (massimo ogni due).

Un impianto solare può contribuire al mantenimento: se il regolatore alimenta solo la batteria servizi, basta aggiungere un PARALLELATORE dedicato per estendere la ricarica anche a quella del motore.

Per ottimizzare il consumo, si può collegare una PRESA CON TIMER impostata su cicli di 20-30 minuti ogni 24 ore: le batterie ricevono energia quotidianamente ma restano a riposo per la maggior parte del tempo.

come preparare batteria agm 12v al rimessaggio del camper

PROTEZIONI VARIE

Chiudiamo con le ultime precauzioni per mettere il camper al sicuro da umidità, insetti e roditori.

Contro l’umidità è utile posizionare un DEUMIDIFICATORE GRANULARE all'interno; in alternativa, anche una ciotola di riso bianco o sale grosso può assorbire l’eccesso di vapore acqueo.

Per gli insetti, lungo tutto il perimetro delle APERTURE (porta, finestre, gavoni) si può cospargere dell’INSETTICIDA IN POLVERE.

Per i roditori serve una difesa multilivello: barriere fisiche (sigillando ogni passaggio di tubi e cavi dal sottoscocca con LANA D’ACCIAIO) e repellenti naturali (batuffoli di cotone imbevuti di OLIO ESSENZIALE DI MENTA PIPERITA, da posizionare sotto il cofano e in prossimità dei passaggi tecnici). A completare la protezione, esistono DISSUASORI A ULTRASUONI a frequenza variabile che offrono un ulteriore livello di deterrenza.

camper in rimessaggio protetto da insetti e roditori

 


CONTROLLI PERIODICI

Il camper ora è pronto per il suo periodo di fermo, ma dimenticarsene completamente per mesi non è una buona idea: l’ideale è muoverlo ogni 15-20 giorni percorrendo almeno una decina di chilometri.

giro riscaldamento camper

Questo previene l’ovalizzazione delle gomme, lubrifica le parti meccaniche, evita il bloccaggio del motorino d’avviamento e della frizione e porta olio motore e scarico a temperatura operativa.

Il mezzo va guidato, non semplicemente acceso e lasciato al minimo: farlo girare da fermo per 15-20 minuti è dannoso per i moderni diesel Euro 6. La combustione a freddo genera particolato che intasa FAP e valvola EGR, il gasolio incombusto trafila nella coppa dell’olio diluendolo e la condensa nello scarico forma acidi che corrodono la marmitta.

Il camper va controllato anche visivamente, verificando lo stato degli pneumatici e, se è parcheggiato allo scoperto, le condizioni del tetto. Se coperto con telo, è buona pratica rimuoverlo periodicamente per qualche ora, così da far traspirare l’umidità accumulata.

camper in rimessaggio con telo rimosso periodicamente

 

ASSICURAZIONE: LA NORMATIVA AGGIORNATA

Chiudiamo con il discorso assicurazione, profondamente cambiato negli ultimi anni con l’introduzione della nuova normativa.

IL NUOVO OBBLIGO RC AUTO

Dal 23 dicembre 2023, con il recepimento italiano della Direttiva UE 2021/2118 tramite il Decreto Legislativo n. 184/2023, l’assicurazione RCA è OBBLIGATORIA anche per i veicoli fermi in aree private.

La ratio è il cosiddetto “rischio statico”: un camper, anche a motore spento, conserva un potenziale intrinseco di danno (incendio da cortocircuito, cedimento del freno in pendenza, esplosione delle bombole GPL).

Chi circola o custodisce un veicolo privo di copertura assicurativa rischia una multa da 866 a 3.464€, il sequestro del veicolo e la decurtazione di 5 punti dalla patente. In caso di recidiva la sanzione viene raddoppiata, con sospensione della patente da 1 a 2 mesi.

LA SOSPENSIONE DELLA POLIZZA

Esiste tuttavia una soluzione legale: la sospensione volontaria della polizza.

È possibile sospendere la copertura per un massimo di 10 mesi nell'anno assicurativo (11 per i veicoli storici), registrando formalmente il fermo nella banca dati della Motorizzazione tramite la compagnia assicurativa. Molte applicano un costo amministrativo compreso tra 15 e 30€.

Durante la sospensione la scadenza si prolunga di un periodo pari al fermo, ma il veicolo non può circolare né sostare su suolo pubblico, poiché la copertura per danni a terzi risulta disattivata.

assicurazione con camper in rimessaggio cosa fare

Le compagnie più moderne offrono polizze specifiche (denominate “Rischio Statico” o “Garanzie durante la sospensione”) che consentono di mantenere attive le coperture furto, incendio e ricorso terzi da incendio anche con la RCA sospesa.

 


RIMESSA IN USO DOPO IL RIMESSAGGIO

Quando arriva il momento di tornare in strada, non basta salire e partire: serve seguire una procedura di riattivazione ordinata per rimettere il mezzo in condizioni ottimali.

Si comincia dall’esterno: vanno rimossi teli, copriruote, oscuranti esterni e ogni protezione temporanea, quindi si ispezionano carrozzeria e tetto alla ricerca di infiltrazioni o danni.

Griglie e prese d’aria vanno pulite e ripristinate, rimuovendo sigillanti temporanei e tappi. Si verifica la pressione degli pneumatici compensando eventuali scostamenti e si ispeziona il battistrada per individuare segni di deformazione o crepe. È anche l’occasione giusta per controllare la data di produzione (codice DOT): se supera i 6-7 anni, è il momento di sostituirli.

Lato meccanica, la BATTERIA MOTORE va ricollegata e si controllano tutti i livelli: olio, liquido di raffreddamento, AdBlue e liquido freni. Alla prima accensione si presta attenzione a eventuali rumori anomali dalla cinghia di distribuzione e da quella dei servizi; il motore va lasciato riscaldare qualche minuto prima di ingranare la marcia.

Si passa quindi alla riattivazione degli impianti, cominciando da quello ELETTRICO. Come illustrato nei paragrafi precedenti, batterie al litio e al piombo richiedono trattamenti differenti durante il rimessaggio, ma ora la priorità è comune: verificare lo stato di carica della BATTERIA.

Se è al LITIO va ricaricata solo con temperatura superiore ai 5°C; per gli accumulatori al piombo non ci sono vincoli termici. In ogni caso, tramite il CARICABATTERIE di bordo si porta la batteria a piena carica (o prossima), si riattiva la CENTRALINA DI GESTIONE e si verifica il funzionamento di luci, prese e utenze elettriche.

Per l’IMPIANTO IDRAULICO, si chiudono rubinetti e valvole di scarico e si riempie il SERBATOIO delle acque chiare. Si accende la POMPA e si fa scorrere l’acqua da tutti i RUBINETTI per eliminare l’aria dai TUBI e riempire il BOILER, verificandone la tenuta. Se il boiler è dotato di valvola termostatica come la FROST CONTROL di TRUMA, al di sotto dei 7°C resterà automaticamente aperta: per ovviare al problema basta accendere il riscaldamento del camper e bloccare provvisoriamente il fermo della valvola con una molletta.

In questa fase si può approfittare per effettuare una sanificazione completa usando prodotti specifici di ACQUATRAVEL e per pulire i FILTRI interni.

L’ultimo impianto da riattivare è quello del gas. Si collega il REGOLATORE alla bombola e si apre la valvola. Con uno SPRAY RILEVA FUGHE o acqua saponata si controllano tutti i raccordi per verificarne la tenuta, ricordandosi di controllare anche la data di scadenza dei tubi flessibili.

Si aprono quindi i RUBINETTI DELLE UTENZE e se ne testa accensione e funzionamento. Tra queste può esserci il FRIGORIFERO TRIVALENTE, che oltre a un’ispezione interna (muffe, residui) richiede un controllo esterno al camino o alle GRIGLIE a parete.

Per quanto riguarda l’interno: riposizionare sedute e materassi, aprire tutte le finestre per almeno 2 ore per arieggiare a fondo, pulire le superfici, verificare l’assenza di muffe o cattivi odori e rimuovere deumidificatori e repellenti per roditori.

Sul fronte documentale: riattivare l’assicurazione (se sospesa) prima di rimettere il camper su strada, verificare la scadenza della revisione e delle bombole gas, e controllare la validità dell’estintore.

infografica rimessa in funzione camper

TEST SU STRADA

Prima di affrontare un viaggio lungo, è fondamentale un giro di prova di 20-30 km durante il quale prestare attenzione al comportamento del motore (potenza, rumori anomali, spie), all'efficienza frenante, alla risposta dello sterzo e delle sospensioni e al comportamento degli pneumatici (vibrazioni, rumorosità insolite).

Se si notano anomalie, meglio far controllare il mezzo da un’officina specializzata prima di mettersi in viaggio.

 

E questo è tutto quello che sappiamo dirti su come mettere in rimessaggio il camper nel modo giusto.

Fare questa guida ha richiesto molto tempo: raccolta delle informazioni, scrittura e impaginazione passando per la parte grafica (foto e schemi). È un lavoro di più persone, che condividiamo gratuitamente perché pensiamo possa essere utile a molti. 

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LUCA SALA
LUCA SALA

Davvero interessante così come lo sono tutte le informazioni raccolte nel sito, non sono un camperista esperto ma per quanto posso capire non mi rimane altro da fare che i migliori complimenti.

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