A bordo di un camper convivono due batterie con compiti opposti: quella di avviamento eroga una corrente molto alta per pochi secondi e resta poi sempre prossima alla carica completa, quella di servizio lavora per scariche profonde e ripetute. Le costruzioni interne sono diverse e i due ruoli non sono intercambiabili.
Chi non vuole intervenire sull'impianto può orientarsi sulle power station, che integrano batteria, inverter e uscite in un unico apparecchio trasportabile.
Cosa valutare prima di scegliere una batteria
Capacità nominale e capacità realmente utilizzabile
Gli amperora di targa non corrispondono all'energia disponibile. Su AGM e GEL è prudente non superare il 50% di scarica per non ridurre drasticamente il numero di cicli; su litio LiFePO4 la quota utilizzabile arriva all'80-90%.
A parità di targhetta una batteria al litio da 100Ah rende quindi quasi il doppio di una AGM di pari capacità e pesa circa un terzo.
Il dimensionamento parte dal consumo giornaliero e dai giorni di autonomia desiderati: è utile passare dal CALCOLATORE DEI CONSUMI.
Chimica, temperature e catena di ricarica
AGM e GEL non hanno elettronica di gestione interna e accettano la ricarica anche a basse temperature.
Le LiFePO4 integrano un BMS di protezione, ma molte non accettano ricarica sotto 0°C: per l'uso invernale serve un modello con riscaldamento integrato o un alloggiamento non esposto.
Il passaggio al litio impone di verificare tutta la catena di ricarica: caricabatterie di rete, regolatore solare e caricatore da alternatore devono disporre di un profilo dedicato. Per orientarsi tra i modelli disponibili è utile il PROGRAMMA TROVA BATTERIA AL LITIO.
Ingombro, fissaggio e monitoraggio
Vanno rilevate misure del vano, posizione dei poli e altezza libera sopra i morsetti.
La batteria va vincolata alla struttura: una massa di venti o trenta chilogrammi non fissata è pericolosa in caso di frenata brusca.
Un gestore o monitor di batteria misura la carica effettivamente presente.