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IMPIANTO ELETTRICO DEL CAMPER

guida impianto elettrico camper

Il camper è dotato di un impianto elettrico che lo rende energeticamente indipendente.

camper illuminato notte libera

In questa guida parliamo di teoria e pratica dell'impianto elettrico di un camper: come è fatto, come funziona e perchè.

Nozioni teoriche
da conoscere, schema dell' impianto dei mezzi di serie, consigli sull'attrezzatura e sui possibili miglioramenti: vogliamo aiutare chi sta creando un impianto elettrico fai da te e chi vuole migliorare quello originale del suo mezzo. 


NOZIONI TEORICHE DA CONOSCERE
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Questo non è e non vuole essere un testo di elettrotecnica: ci limitiamo a trattare l'indispensabile da conoscere dal punto di vista teorico per poter progettare e lavorare nel modo giusto all'impianto elettrico del camper. Effettuare lavori elettrici senza i dovuti accorgimenti può infatti essere pericolosi per voi e per il mezzo stesso.

TIPI DI CORRENTE

La corrente usata dai veicoli ricreazionali è di tipo continuo: gli elettroni viaggiano sempre nello stesso senso all'interno del circuito. Per questo è importante rispettare il verso della corrente, ovvero la polarità

La corrente della rete domestica è invece di tipo alternato: il flusso di elettroni inverte la propria direzione con una frequenza fissa (la variazione è progressiva e segue un'onda sinusoidale).

corrente alternata



La corrente continua a basso voltaggio è usata in elettronica ed accumulo, mentre l'alternata è fondamentale per il trasporto su lunghe distanze perché è facile alzarne la tensione riducendo le dispersioni.

Convertire corrente alternata (AC) in continua (DC) è possibile grazie ai trasformatori (qualsiasi caricabatterie di cellulare o pc). Il processo inverso viene fatto con gli INVERTER, ed è più complicato.

PRIMA LEGGE DI OHM
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prima legge ohm
Fondamentale da conoscere è la PRIMA LEGGE DI OHM, che per quello che ci interessa viene espressa come:

Watt = Volt x Ampere

abbreviata in

W = V x A

Sono 3 le unità in gioco. Vediamole una alla volta:
  • WATTpotenza di corrente, cioè quanto consuma o produce un dispositivo elettrico in funzione. Moltiplicato per il tempo ci dà il WATTORA che indica la quantità di energia . Il kilowattora (kWh) in particolare è il valore che leggiamo nella bolletta dell'energia alla voce "consumo".

  • VOLTdifferenza di energia potenziale tra due parti di un circuito. È analoga alla pressione in un impianto idraulico: più è alta, più è veloce il movimento interno al circuito. 

  • AMPERE: intensità di corrente, indica quanta carica elettrica attraversa un cavo in tot tempo. Paragonabile alla quantità di acqua che passa per un tubo, espressa in kg/s: la quantità di elettroni si misura in amperora (Ah) e con tale grandezza, per esempio, si indica la carica massima accumulabile dalle batterie: la batteria motore di un camper ha 100A, quella dello smartphone 5000 mAh (5Ah)

Conoscere e usare questa formula permette di calcolare i consumi per dimensionare correttamente l'impianto elettrico, con tutti i componenti necessari alle nostre esigenze.

SEZIONE DEI CAVI
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sezione cavi elettrici

La corrente viaggia lungo i cavi elettrici: fili di metallo conduttore intrecciati e rivestiti di plastica isolante. Ne esistono tipi differenti, sia per qualità del materiali che per tipo di copertura: un cavo per solare è diverso da uno che va dentro la parete, e il rame conduce meglio dell'alluminio.

Per la 12V si usano 2 cavi paralleli: uno per il positivo e uno per il negativo. Solitamente usati in accoppiata rosso / nero o marrone / blu, è fondamentale rispettare la polarità.

La sezione dei cavi (in mm2) è importante e dipende da potenza, distanza e voltaggio dell'utenza da alimentare. Si può calcolare manualmente usando la tabella, oppure ci sono programmi online apposta. Noi usiamo questo di LITIO.STORE.

calcolatore sezione cavi litio.store

Mettere un cavo sottodimensionato dà problemi come mancate accensioni di utenze particolarmente sensibili al voltaggio (es. i BOILER TRUMA) e un sovraccarico può surriscaldarlo tanto da incendiarlo. Non il massimo in mezzi fatti di legno e polistirolo... 

FUSIBILI
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fusibili lamella 12v

Molto importante è scegliere fusibili dell' amperaggio giusto per ciò che devono proteggere. Per calcolare da quanti A ci servono, usiamo sempre la legge di Ohm: voltaggio 12V e il wattaggio si trova nella scheda tecnica di ogni dispositivo. 

Ogni utenza deve avere il suo fusibile. Questo non vuol dire che devono partire tutte col cavo diretto dalla centralina generale o dalla batteria: si può derivare una linea da una esistente, ma bisogna verificare che il cavo porti la potenza complessiva di tutte le utenze e va messo un fusibile sul positivo di quella nuova.

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Dopo la teoria, vediamo come è fatto l'impianto a 12V dei camper di serie, prendendo come riferimento i prodotti CBE che sono i più usati. 

Diversi produttori di elettronica per camper ne hanno di simili: sul tuo mezzo potresti avere componenti che qui non vengono menzionati, oppure più o meno accessori. 

schema elettrico 12v cbe camper

BATTERIE DI SERVIZIO
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Il camper accumula e distribuisce energia per far funzionare le utenze elettriche nelle BATTERIE DI SERVIZIO.

Chiamate così perchè "a servizio" delle utenze: pompa, luci, prese varie, inverter... Qualsiasi cosa che va a corrente nella cellula del camper prende energia da qui.

Fino a pochi anni fa i 3 tipi più utilizzati erano varianti di accumulatori al piombo acido: al piombo, AGM e GEL. Negli ultimi anni sono arrivate le LITIO, tecnologicamente molto più avanzate, che offrono autonomie e usi una volta impensabili. 

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CENTRALINA 12V
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L'energia nel camper viene gestita dalla CENTRALINA DI CONTROLLO.

La sua funzione principale è accendere o spegnere le linee elettriche delle utenze a 12V proteggendole con i fusibili.
Nei camper più moderni sono a del tipo a LAMELLA mentre in quelli più vecchi si trovano a TUBO.

Un sistema completo montato di serie dai produttori di camper di solito gestisce anche il CARICABATTERIE, le sonde per acque grigie e scure e il sistema che ricarica le batterie di servizio con il motore acceso e fa andare a 12V il FRIGO TRIVALENTE.

Comune anche la spia per lo SCALINO  e per le LUCI ESTERNE: quando accendiamo il motore, chiude il primo e spegne il secondo. Si può usare anche con un OBLÒ predisposto, o un'antenna satellitare.

Gli impianti top hanno anche un REGOLATORE SOLARE e il comando per accendere INVERTER o GENERATORI integrati. 

Centraline e accessori integrati permettono di controllare tutto sul camper, per il massimo della comodità e facilità d'uso. 

Anche i modelli più semplici mostrano anche il voltaggio delle batterie di servizio: con il tempo e l'esperienza si impara a stabilire il livello di carica semplicemente da quello. 

Spegnere la centralina fa sì che tutte le utenze che passano da lì siano protette.

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RICARICA
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caricare batteria camper

La maggior parte dei camper di serie ricarica la batteria in 2 modi: dalla PRESA ESTERNA a 220V tramite il caricabatterie quando stiamo CAMPEGGIANDO e da alternatore mentre viaggiamo.

A volte è presente alla nascita del mezzo, ma più spesso aggiunto dai camperisti è la terza fonte di ricarica: l'IMPIANTO SOLARE.

Una volta molto usato, ma ora per vari motivi sempre più in disuso è il GENERATORE
Ancora poco diffuso, ma usato e usabile abbiamo infine l'eolico.


CARICABATTERIE 220V
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Trasforma la corrente alternata a 220V della rete domestica in corrente continua a 12V che viene immagazzinata nelle batterie del camper.

caricabatterie 220v camper

Alimentato dalla PRESA ESTERNA sotto salvavita, può essere gestito dalla centralina di controllo (magari integrato in essa) o essere indipendente.

Alcuni MODELLI fanno anche da alimentatori, cioè l'impianto collegato alla 220V funziona anche senza batterie. 

Dato che ogni tipo di accumulatore ha una curva di carica specifica, i caricabatterie hanno dei programmi precaricati selezionabili da pulsante o sono programmabili direttamente da noi.


Usarne uno troppo potente o del tipo sbagliato per la nostra batteria non va bene. Per gli accumulatori al piombo si raccomanda un caricabatterie di amperaggio compreso tra il 10 e il 20% della loro capacità, mentre per le litio si possono mettere più potenti. Teoricamente fino al limite imposto dal BMS, in pratica è meglio non andare oltre il 50%.


ALTERNATORE
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L'alternatore è un dispositivo rotante che, grazie al principio dell'induzione elettromagnetica, converte l'energia meccanica fornita dal motore in energia elettrica continua.

alternatore camper

Funziona con il veicolo acceso, e lavora con esso: la massima potenza non viene fornita al minimo, ma con il motore ad un buon numero di giri. Nei camper oltre alla batteria motore carica anche quelle di servizio.

Il sistema più usato dalle fabbriche nei camper prodotti fino al 2010 circa è un RELÈ 
PARALLELATORE (solitamente integrato nella centralina). L'avvento degli ALTERNATORI INTELLIGENTI ha fatto sì che di serie vengano montati i DC-DC CHARGER che ottimizzano i tempi di ricarica e la durata delle batterie.

SOLARE
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L'impianto solare permette di usare l'energia del sole per caricare le batterie.

impianto solare camper

Trattiamo l'argomento in dettaglio in questa GUIDA

GENERATORE
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Il generatore è un apparecchio che converte energia chimica di vario genere in energia elettrica

generatore corrente camper

Ne esistono tipi diversi, i più comuni vanno a benzina o a gasolio, ma ce ne sono anche che sfruttano combustibili come il metanolo.

Ne esistono di PORTATILI, che ovviamente hanno più versatilità d'utilizzo, mentre quelli INTEGRATI sono pensati apposta per camper e veicoli ricreazionali in genere: caricano la batteria, forniscono la 220V e possono essere integrati con impianti di controllo completi (come i CBE visti prima) per autogestirsi.

Dobbiamo tenere in conto alcune cose sull'uso del generatore però:

Discorso a parte per l'Efoy, che svolge la stessa funzione di un generatore a 12V ma di fatto è una pila a metanolo: non emette rumore!

EOLICO
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L'impianto eolico usa l'energia del vento per caricare le batterie.

impianto eolico camper

Sicuramente il sistema meno usato, specialmente in Italia. Li ho visti montati su mezzi del nord Europa, e sono diffusi in nautica. Come per il solare, anche qui abbiamo un generatore, stavolta di tipo eolico, e un regolatore di carica che lo gestisce. La sostanziale differenza è che può creare energia 24 ore al giorno.

Va però considerato:

  • INGOMBRO: mentre i pannelli sono incollati sul tetto, l'eolico ha bisogno di girare libero e ha pale sempre più grosse aumentando la potenza. Il problema viene parzialmente risolto da quelli a turbina verticale, ma anche qui parliamo di accessori voluminosi.

  • NO IN VIAGGIO: lavora con il vento fino ad una certa intensità. Velocità di marcia di 70-80km/h, se non più, sono troppo elevate. A seconda del modello, il sistema smette di produrre automaticamente o va scollegato manualmente. La stessa cosa può succedere anche con eventi atmosferici particolarmente intensi: durante una tempesta non produrrà nulla.

  • VIBRAZIONI: un oggetto pesante una decina di kg che ruota attorno ad un asse produce delle vibrazioni che vengono trasmesse alla struttura cui è ancorato. Usando i giusti materiali e montando prodotti di qualità si può limitare questo fenomeno, ma bisogna tenerne conto perchè può essere fastidioso. Specialmente in caso di cellule stabilizzate con piedini o pantografi, e quindi rigide.

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IMPIANTO A 220V
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Ogni camper di serie è dotato di una o più prese elettriche a 220V che vengono alimentate dalla presa esterna, oltre al caricabatterie di cui abbiamo già parlato.

schema elettrico 220v camper
Lo schema classico, partendo dalla PRESA ESTERNA, ha un cavo che va al SALVAVITA. Dal qui partono tutte le uscite, che sono:

Solitamente per avere la corrente a 220V dall'esterno è necessario essere allacciati dall'esterno col cavo, ma ci sono modi per averla anche in maniera indipendente: gli INVERTER, su cui abbiamo scritto una GUIDA super dettagliata, e i GENERATORI 220V che abbiamo già visto tra i sistemi di ricarica.

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COME MODIFICARE L'IMPIANTO ELETTRICO
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Prima di fare qualsiasi cosa ricordiamo quanto sono importanti sezione dei cavi corretta e fusibili di protezioneLavoriamo sempre su linee non alimentate usando staccabatterie, o scollegando fisicamente i morsetti delle batterie.

Per fare le cose nel modo giusto poi è fondamentale usare attrezzatura specifica, specialmente per quanto riguarda i collegamenti elettrici.

STRUMENTI UTILI
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TESTER

Vero nome multimetro, misura varie grandezze elettricheSi presenta come una scatola con un quadrante analogico oppure un display digitale, uno o più comandi sul pannello frontale e almeno 2 boccole elettriche (di solito 3) a cui collegare le sonde di misura (cavetti di diverso colore con puntali ad impugnatura isolata).

Ci permette di misurare voltaggi e consumi di corrente, sia in corrente alternata che continua, oltre a verificare se i circuiti sono interrotti, o i fusibili bruciati. Ne esistono tantissimi modelli con prezzi variabili a seconda della qualità. Da tenere sul camper, e per un uso amatoriale, va benissimo anche un prodotto base come QUESTO.

GUAINE TERMORESTRINGENTI

Guaine in materiale plastico con film termoretraibile che scaldate (forno, fiamma, aria calda, ecc.) si ritirano aderendo attorno all'oggetto che coprono. Dopo il raffreddamento mantengono la forma.

In campo elettrico si usano per proteggere, isolare e rinforzare i collegamenti e le crimpature dei terminali. Ne esistono di dimensioni e colori diversi, è utile averne un KIT di scorta con tante misure. Ne esistono anche di RINFORZATE con uno strato di colla che di fatto sono più resistenti delle guaine dei cavi e impediscono ai giunti di allentarsi.

MORSETTI RAPIDI

Con molla a scatto: basta aprire, infilare il cavo spelato circa 0,5cm e chiudere. Per cavi fino a 2,5mm2, questi morsetti sono semplicissimi da usare ma nello stesso tempo resistenti. Ideali per fare i collegamenti delle linee finali a basso carico, come LUCI o PRESE USB

A 2, 3 o più vie, semplificano di molto la creazione dell' impianto elettrico e consentono di aggiungere facilmente nuove linee. Noi usiamo  QUESTI che sono certificati CE (quindi nessun problema in caso di OMOLOGAZIONE TEDESCA) e vengono usati di serie su mezzi di alta fascia come KNAUS e WINGAMM.

PINZA PELACAVI

Spelare i cavi elettrici può essere frustrante ed un problema, specialmente quando i cavi sono di sezione molto piccola o in posti scomodi. Ecco perchè esistono vari utensili apposta

  •  QUESTA è una spelafili semplice che fa anche da crimpatrice, basic ma fa il suo dovere
  • QUESTA ancora più economica fa perfettamente il suo lavoro
  • QUESTA invece è professionale, cioè fa la stessa cosa delle altre, ma molto meglio

CONNETTORI FASTON

Il connettore elettrico per eccellenza. Serve una PINZA apposta per crimparli nel modo corretto garantendo un collegamenti ottimale, resistente senza schiacciare il cavo.

Sconsigliamo di usarne una normale, o un pappagallo, perchè schiacciarli ad occhio può essere troppo (si spezzano i fili di rame) o troppo poco (il collegamento è molle). In entrambi i casi si rischia di creare punti che si surriscaldano, o cadute di voltaggio indesiderate.

Esistono vari tipi di faston:

  • AD ANELLO per collegarsi a barre filettate con dadi
  • A PUNTALINO per rinforzare l'estremità di cavi che verranno chiusi da una vite (qualsiasi morsettiera)
  • PIATTI per collegarsi alle piattine di interruttori, centraline, prese...

Possono essere usati per collegare 2 cavi, ma la loro funzione principale è collegare il cavo all'utenza finale. Il colore della copertura in plastica indica il diametro su cui si crimpano: rosso 1,5mm2; blu 2,5mm2 e gialli da 4mm2

CRIMPATRICE GROSSA

Più i cavi diventano grossi e più deve essere perfetta la crimpatura, altrimenti possono esserci problemi seri. Un utensile PROFESSIONALE in questo caso è la scelta migliore, come opzione low cost possiamo considerare QUESTO.

STEP-UP & STEP-DOWN

Moltissimi dispositivi sono alimentati in corrente continua, ma non a 12V. Gli smartphone ed i tablet ad esempio sono alimentati a 5V. Un pc portatile tra i 16 e i 22V. Macchina fotografica 7.2V. Pile ricaricabili 1.5V...

Per poter usare il nostro impianto (senza passare da inverter + caricatore originale che consuma molta energia più del necessario) dobbiamo usare uno STEP-UP per alzare il voltaggio, uno STEP-DOWN per abbassarlo.

Una PRESA USB è uno step-down ad esempio. Esistono step-up già assemblati per i pc
 o per le macchine fotografiche e le batterie dei droni. Si trovano anche programmabili da assemblare, come QUESTO.

MODIFICHE UTILI
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Ecco una serie di consigli sulle modifiche più comuni ed utili che abbiamo fatto sui nostri mezzi, o che ci vengono chieste dai clienti.

  • STABILIZZATORI DI TENSIONE alcune utenze sono sensibili al variare del voltaggio. È il caso delle luci che sfarfallano quando va la pompa dell'acqua o che surriscaldano troppo con le batterie piene, dei boiler che non partono con la batteria sotto il 50%...

    Problemi di questo genere vengono risolti montando questi semplici dispositivi che danno un voltaggio costante in uscita. Ovviamente bisogna mettere quello giusto per l'utenza interessata.

  • COMMUTATORE A 2 VIE se si ha un sistema autonomo per la 220V, ovvero un inverter o un generatore, montare questo selettore rende possibile e sicuro scegliere da quale fonte far arrivare la 220V sia in libera che con allaccio esterno. Se si hanno tutti e 3, ovviamente bisogna montarne uno a 3 vie
    Oltre a semplicifarci la vita, evita problemi legati a possibili interferenze per apparecchi lasciati accesi.

  • CARICABATTERIE / INVERTER ovvero un accessorio che svolge 2 funzioni, e gestisce in autonomia la 220V sul camper sia con che senza allaccio esterno. Massima semplicità e massima sicurezza.

  • RAPTOR BRIDGE questo dispositivo migliora la carica delle batterie di servizio con il motore acceso e protegge alternatore e centralina. Migliora sia impianti vecchi che nuovi.

  • DC-DC CHARGER oltre che montati di serie nei camper nuovi, possono essere aggiunti su qualsiasi mezzo con qualsiasi batteria per avere la miglior ricarica possibile con il motore acceso. I modelli con REGOLATORE SOLARE poi permettono di aggiungere facilmente un PANNELLO SOLARE 

  • MONITORAGGIO CONSUMI per conoscere con precisione quanto consumiamo o carichiamo, possiamo installare dei display che lavorano con uno SHUNT come il CBE PT652 e il nuovissimo ERA BM35 che è il top per tenere tutto sott'occhio.

  • PRESA ESTERNA CON SALVAVITA sempre nell'ottica di accessori che semplificano la vita svolgendo più funzioni, usando QUESTO 

  • PRESA ESTERNA MULTIFUNZIONE è comodo avere la corrente anche all'esterno del camper, ma va fatto nel modo giusto... da quelle più SEMPLICI che offrono una shucko 220V a quelle COMPLETE che aggiungono 12V, tv e antenna e una presa DIN. Tutte omologate e impermeabili, per il massimo della sicurezza.

 

FARE UN IMPIANTO BASE
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Per finire, vediamo cosa usare per creare un impianto elettrico semplice e basilare spendendo il meno possibile. 

IMPIANTO 12V
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Cominciamo con una BATTERIA AGM 100Ah che garantisce circa 4-500W di energia effettiva a piena carica. Non sono molti, ma sufficienti per un weekend in libera.

Si può risparmiare ancora qualcosa usando una BATTERIA MOTORE, ma lo sconsigliamo perchè non è questo lo scopo per cui sono progettate e se non sono sigillate possono rilasciare esalazioni tossiche.

Sulla batteria mettiamo i morsetti: tra tutti consiglio QUESTI con predisposizione per capicorda ad anello perchè sono semplici da usare e offrono un'ottima superficie di contatto. 

Come centralina di controllo la soluzione più basilare è questo PANNELLO con 5 uscite con interruttore e fusibile.

Un possibile schema, per un impianto molto semplice, potrebbe essere:

  • PRIMO: generale, comanda accensione e spegnimento di tutto il pannello.Fusibile da 30A e cavo da 6mmq.
  • SECONDO: pompa acqua. fusibile da 15A e cavo da 4mmq.
  • TERZO & QUARTO: linea elettrica sul lato destro e sinistro del camper, da queste vengono derivate le linee per le singole utenze. fusibile da 10A e cavo 4mmq, derivazioni: fusibile da 5A e cavo da 2.5mmq
  • QUINTO: dipende dal tipo di impianto che si sta realizzando: può esser lasciato libero, usato per una linea esterna, per il RISCALDATORE o per il FRIGO...

Eventualmente il pannello è disponibile con 8 PULSANTI per avere più linee da gestire.

Come ultimo pezzo montiamo un PARALLELATORE che permette di caricare la batteria di servizio tramite alternatore durante la marcia.schema impianto elettrico 12V camper economico semplice

    IMPIANTO 220V
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    Partiamo da una PRESA ESTERNA semplice e senza fronzoli. L'attacco è di tipo industriale, pertanto avremo bisogno della PROLUNGA giusta e degli ADATTATORI.

    Come magnetotermico usiamo un comune 16A, e da qui partiamo con le diramazioni che vanno alle utenze a 220V: le varie prese e il CARICABATTERIEA quest'ultimo va aggiunto un FUSIBILE sul cavo del positivo 12V.

    schema impianto elettrico 220v camper economico

    POSSIBILI MIGLIORAMENTI
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    Per aumentare l'autonomia elettrica, la prima cosa da aumentare è la capienza delle batterie di servizio. Dato per scontato che ad oggi il top nel mondo camper sono le LITIO, qui parliamo di impianti economici. E quindi possiamo usare:

    • 2 BATTERIE IDENTICHE IN PARALLELO SECCO
      è possibile solo tra 2 batterie identiche che nascono e muoiono insieme, e in ogni caso non è una soluzione ottimale.
      È consigliato aggiungere un dispositivo di controllo come il BDS-180

    • UNA (O PIÙ) BATTERIE PIÙ GROSSE
      ad esempio con 2 di QUESTE da 140Ah abbiamo più di 1kW di accumulo, che comincia ad essere una buona quantitá di energia.


    collegamento parallelo batterie 12V

    Notare come nel parallelo è sempre meglio prendere il polo positivo da una batteria e il polo negativo dall'altra: in questo modo il carico viene equamente distribuito.

    COSTI
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    COSTI

    • BATTERIA 160€
    • MORSETTI 10€
    • CENTRALINA 35€
    • CAVI, FUSIBILI & VARIE 100€
    • PRESA ESTERNA 220V 30€
    • MAGNETOTERMICO 10€
    • CARICABATTERIE 220V 50€
    • PARALLELATORE 70€

    Tenendo conto che i prezzi possono variare, direi che con una spesa di circa 500€ ce la si cava. Ovviamente volendo potenziare, i costi cominciano a salire e non esiste un vero limite: dipende di cosa ognuno ha bisogno, e cosa vuole (o può) spendere.

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    E questo è tutto quello che ti serve sapere sull'impianto elettrico del camper. Ora puoi migliorare quello del tuo, e se ti serve un accessorio o un consiglio non esitare a contattarci!

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    comment 1 commento

    M
    Marco calendar_today

    Complimenti! Chiarissimo ed efficace. Grazie delle indicazioni.

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