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OMOLOGAZIONE DI UN CAMPER FAI-DA-TE

OMOLOGAZIONE DI UN CAMPER FAI-DA-TE | Destinazionecamper

Sono sempre esistite, ma negli ultimi anni si sono diffuse sempre di più: camperizzazioni omologate partendo da un mezzo auto allestito (o fatto allestire).

In questo articolo vedremo come partire da un autocarro italiano (esempio il furgone del corriere) per arrivare ad un autocaravan immatricolato tramite Germania, non in fai da te totale ma usando un'agenzia specializzata. Noi consigliamo  di Sergio de Rota. 
 

COSA DICE LA LEGGE ITALIANA

Un furgone ad uso commerciale è omologato come autocarro, perciò determinate cose non si possono fare: montare finestre, fissare in maniera permanente qualsiasi tipo di mobilio/arredamento alla struttura del mezzo o togliere la paratia divisoria tra cellula e cabina tra gli esempi più significativi.

È invece possibile montare oblò sul tetto, portabici sulla parte posteriore (purchè omologati) e coibentare e rivestire pareti e soffitto del mezzo (ma non creare divisori fissi: deve rimanere la forma rettangolare originale).


COSA SI PUÒ FARE

Anche se alcuni scelgono di "aggirare" queste norme con camperizzazioni amovibili (che pertanto non necessitano di omologazione) sfruttando ganci e corde per fissare l'arredamento, la soluzione migliore per ottimizzare gli spazi disponibili è il cambio d'uso a libretto, ovvero la riomologazione del mezzo, che rende liberi di allestirlo a nostro piacimento, con tutto il necessario per essere un vero camper.

Un modo è rivolgersi ad un'agenzia specializzata in allestimenti: gli diamo le chiavi in mano e ritiriamo il mezzo quando è pronto. La burocrazia italiana la affrontano loro, il costo è ovviamente proporzionato (e quindi alto) ed esistono limitazioni legate alle caratteristiche del mezzo (anno di produzione e classe inquinante tra le altre) che a volte la rendono impossibile a prescindere.

Un altro modo, senza dubbio il più seguito da chi vuole cimentarsi nel vero fai-da-te, è... passare per la motorizzazione tedesca.


COME FUNZIONA UN'OMOLOGAZIONE IN GERMANIA

Anche in Germania, come in Italia, i furgoni camperizzati devono affrontare un collaudo, ma la differenza sostanziale è che non è richiesto alcun progetto o “firma” sui lavori: devono semplicemente rispettare i requisiti base per l’omologazione.

Cercando troverete elenchi dettagliati dei requisiti richiesti, che qui riassumo brevemente:
  • piano cucina fissato in modo permanente (non vanno bene i gas portatili)

  • letto (minimo una piazza)

  • armadio

  • lavandino (anche un boccione con rubinetto è consentito)

  • tavolo che faccia parte dell’arredamento (anche a scomparsa, purchè sia fissato in modo permanente alla struttura e non possa muoversi durante la marcia)

  • ricircolo d'aria (una finestra, se avete tolgo la paratia contano anche i finestrini anteriori)

  • uscita di emergenza, ovvero almeno due entrate/uscite (tolta la paratia, vanno bene le porte delle cabina)
Oltre a questi, ci sono delle direttive specifiche da rispettare per la costruzione sicura dei vari impianti del camper:

Elettricità
tutto deve essere dimensionato correttamente (sezioni dei cavi appropriate a carico e lunghezza) con cavi che passano all'interno di canaline o corrugati realizzati in materiale apposito), la linea a 220V deve avere il salvavita (magnetotermico) a protezione di ogni utenza.

Gas
le bombole devono stare in un alloggio stagno con bordo inferiore di almeno 5 centimetri e un foro sul pavimento interno in modo da agevolare l’uscita del gas in caso di perdita (butano e propano pesano più dell'aria).
Oltre al regolatore (di tipo omologato), l’impianto deve essere costruito con tubi in metallo morbido e ogni utenza deve avere il proprio rubinetto (ne vendo di appositi a 3 o 4 uscite).

Acqua
l’unica richiesta è che il serbatoio delle acque grigie sia almeno la metà di quello delle acque chiare,anche se il consiglio è di montarli di pari portata.

Ultima precisazione, ma fondamentale per il buon esito dell'intera operazione: ogni accessorio deve avere omologazione CE in corso di validità. Il consiglio è di utilizzare articoli progettati per essere montati sui camper commerciali perchè vengono riconosciuti più facilmente dagli esaminatori e passati senza problemi.

Per quanto riguarda la costruzione (o il rivestimento) di strutture interne: se si usa legno, non deve essere di tipo massello perché potrebbe essere pericolo in caso di incidente (oltre a pesare parecchio), mentre sono ok multistrati e truciolato.

Visti tutti i requisiti pratici, resta da parlare della parte burocratica: esistono agenzie che si occupano di portare i mezzi allestiti in Germania (per circa 3mila €) e collaudarli seguendo l'intero iter in prima persona sul posto.

Se tutto segue le direttive, il furgone viene omologato come "modello unico" e risulta “demolito”  per lo stato italiano. Per circa un mese quindi si circola con targa provvisoria, si può estendere la validità a due mesi con l'aggiunta di circa 350€, dopodiché viene immatricolato come nuovo in Italia (il van potrebbe restare fermo per uno o due mesi in attesa della motorizzazione, nel frattempo non potrà circolare) e gliene viene assegnata un'altra, la sua definitiva.

Di tutte queste pratiche se ne occuperà l'agenzia, l'unica cosa che sarà richiesta al proprietario è di portare personalmente dei documenti (preparati dall'agenzia stessa) all'agenzia dell'entrate.

Ovviamente anche l'uso di destinazione a libretto sarà cambiato di conseguenza, rendendolo un vero e proprio camper a tutti gli effetti con diritti e oneri conseguenti.

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