Rilevatori di gas nocivi per camper

Rilevatori di gas nocivi per camper; sia per fughe dalle bombole che CO2 del motore e gas narcotici come etere e  SOPOR vari.

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Informazioni utili sulla collezione

I rischi da monitorare a bordo sono distinti e richiedono sensori diversi: le fughe di GPL dall'impianto, il monossido di carbonio prodotto da qualsiasi combustione — stufa, boiler, generatore o motore acceso nelle vicinanze — e, in una terza categoria, i dispositivi che segnalano la presenza di sostanze volatili estranee nella cellula.

Cosa valutare prima di scegliere un rilevatore

Posizione di installazione

Il GPL è più pesante dell'aria e si accumula sul pavimento: il sensore va montato in basso, a pochi centimetri dal piano di calpestio, e mai dietro un mobile o dentro un vano chiuso.

Il monossido di carbonio ha densità simile a quella dell'aria e si distribuisce nell'intero volume: il rilevatore va collocato all'altezza della zona respiratoria, in prossimità della zona notte, lontano da fonti di calore e dalle bocchette di ventilazione.

Un apparecchio singolo non copre correttamente entrambi i casi, salvo che dichiari sensori separati per ciascun gas.

Vita utile della cella sensibile

Le celle hanno una durata dichiarata, in genere di pochi anni, oltre la quale la misura non è più affidabile anche se il dispositivo continua ad accendersi regolarmente.

La data limite è riportata sull'apparecchio: superata quella, il rilevatore va sostituito, non semplicemente riavviato.

Alimentazione e tipo di segnalazione

I modelli a 12V collegati all'impianto non richiedono batterie da sostituire, ma smettono di funzionare quando lo staccabatterie viene aperto durante i fermi lunghi.

Va verificato se il dispositivo si limita alla segnalazione acustica o dispone anche di un contatto in uscita, utile per comandare la chiusura automatica di un'elettrovalvola sulla linea gas.