Le fonti di ricarica disponibili sono quattro e sono complementari, non alternative. La domanda utile non è quale sia la migliore in assoluto, ma quale copre i periodi in cui l'impianto ne ha bisogno.
Cosa valutare prima di scegliere un sistema di ricarica
Quando ciascuna fonte produce davvero
Il solare produce ogni giorno in sosta, con resa che varia molto per stagione, latitudine, inclinazione dei pannelli e ombreggiamenti anche parziali: una stima realistica si ottiene con il CALCOLATORE DI RESA SOLARE.
La ricarica da alternatore lavora solo in marcia ed è determinante per chi si sposta spesso, ininfluente per chi resta fermo a lungo.
Il caricabatterie 220V richiede l'allaccio a una colonnina esterna.
Il generatore è l'unica riserva completamente autonoma, ma comporta rumore, ingombro, carburante e limitazioni all'uso in molte aree.
Compatibilità con la chimica della batteria
Le tensioni di assorbimento e di mantenimento cambiano tra AGM, GEL e litio.
Un caricabatterie tarato sul piombo lascia una batteria al litio cronicamente incompleta, oppure la mantiene a tensione elevata più a lungo del necessario.
Sui veicoli recenti l'alternatore è a tensione variabile: in questi casi il collegamento diretto tramite relè non ricarica correttamente e serve un caricatore DC-DC.
Corrente di carica e cablaggio
La corrente va rapportata alla capacità della batteria: un valore eccessivo la stressa, uno insufficiente non ripristina la carica nei tempi realmente disponibili.
Le tratte tra fonte e batteria portano correnti elevate e vanno protette con un fusibile posto il più vicino possibile al polo positivo.
Una sezione sottodimensionata provoca cadute di tensione che l'elettronica di carica interpreta come batteria già carica, interrompendo il ciclo in anticipo. Il valore corretto si ricava dal CALCOLATORE DI SEZIONE DEI CAVI.