La scelta si muove su due assi indipendenti: la fonte di energia, gas o elettricità, e il grado di integrazione, dal piano da incasso al fornello portatile.
Cosa valutare prima di scegliere un piano cottura
Gas o elettrico
Il gas resta la soluzione più praticabile in autonomia: eroga potenza elevata senza intaccare le batterie e non dipende da alcun allaccio.
I piani elettrici, in particolare a induzione, assorbono nell'ordine delle migliaia di W: sono utilizzabili con collegamento esterno, oppure con un impianto dimensionato di conseguenza tra inverter e batterie.
Taglio del piano e dispositivi di sicurezza
Il foro nel piano di lavoro è il vincolo principale: vanno rilevati dimensioni del taglio esistente, spessore del piano e spazio libero sottostante per i collegamenti.
I combinati con lavello risolvono le cucine molto compatte, ma vincolano posizione e misure di entrambi gli elementi.
Forni e soluzioni portatili
Il forno da incasso comporta spazio e peso significativi; le alternative sono le speciali pentole da appoggiare sul fuoco, che ottengono un effetto forno senza aggiungere un apparecchio, e i modelli combinati forno-grill.
I fornelli portatili a cartuccia sono utili all'aperto e come riserva, ma non vanno impiegati in ambienti chiusi privi di ventilazione adeguata.
Per cucinare stabilmente fuori dal veicolo la soluzione più pulita è una PRESA ESTERNA DEL GAS collegata all'impianto, che evita di gestire una seconda bombola.